
Amo trascorrere il mio tempo accucciata nel prato. Ogni volta che lo faccio la meraviglia e lo stupore di quel piccolo mondo si rinnovano, rinnovando il mio amore per le piccole vite, quelle che consideriamo troppo poco e che invece sono anelli fondamentali per la nostra stessa sopravvivenza. Così mi siedo li cercando di dare meno fastidio possibile nonostante la mia smisurata mole, chiudo gli occhi e in un attimo faccio parte di quel mondo, sono avvolta dal ronzio del bombo, dai colori della fanciaullaccia e dal profumo della terra e ho il privilegio di una nuova prospettiva poco conosona all’essere umano, quella di guardare le cose dal basso. Un po’ come Alice che si ritrova all’improvviso minuscola in un campo di fiori parlanti e bruchi tabagisti.






“Ma tale inesauribile cosa è la libertà dell’uomo, che pure in queste condizioni il pensiero di Pietro riusciva a tessere la sua ragnatela da una macchina all’altra, a fluire continuo come il filo di bocca al ragno…” I. Calvino
Benvenuto su questo mio piccolo spazio virtuale, dove cerco di vivere e far rivivere le emozioni che ho provato fotografando la vita in tutte le sue forme. Qui non troverai animali o piante spostati, maneggiati o “sistemati meglio” ma vite riprese nel loro svolgersi senza intromissioni, senza interferenze. Le mie foto non tagliano piante, non usano esche e carnai e non disturbano animali, non usano flash e luci e sono scattate quasi sempre a mano libera e forse, proprio per questo, non le troverai tanto spettacolari quanto quelle che, purtroppo, la fotografia “naturalistica” di ultima generazione ci sta abituando a vedere. Esse riprendono la vita nella sua semplicità quotidiana, nella quale cerco di immergermi da ospite rispettosa e osservatrice dimessa e attraverso di loro vorrei condurti tra le mille forme e i mille colori che la natura ha creato. Buon viaggio!
“Vide quella bocca dentata innalzarsi sul prato col suo lungo collo e corse via spaventata. Non poteva sapere che non si trattava di denti, bensì di bellissimi petali color del sole che presto si sarebbero dischiusi come le valve di una conchiglia”